Salute. Le polveri sottili mettono in ginocchio anche le città minori

Basta con misure anacronistiche e inutili come il blocco del traffico. Si intervenga per rimuovere le cause vere dell’inquinamento perchè ormai il fenomeno delle polveri sottili e l’innalzamento dei livelli di inquinamento non riguarda solo le grandi metropoli come Napoli, ma comincia a interessare anche i centri minori e diventa sempre più urgente una programmazione che permetta di ridurre l’inquinamento in maniera duratura e non temporanea come si ottiene con misure ormai anacronistiche e inutili come quella del blocco della circolazione.
Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il portavoce regionale Vincenzo Peretti, ricordando che “anche Avellino ha deciso di limitare la circolazione di auto e moto in città a partire da lunedì 30 aprile e altre città seguiranno la stessa strada nei prossimi giorni perché si stanno verificando sforamenti sostanziosi dei limiti di polveri sottili nell’aria, anche a causa dell’assenza di piogge che fisserebbero al suolo gli agenti inquinanti”.
“La strada da seguire è quella di eliminare le cause ‘vere’ dell’inquinamento come, nel caso di Napoli, la situazione del Porto che deve essere elettrificato per evitare che le navi emettano nell’aria i fumi inquinanti” hanno aggiunto Borrelli e Peretti per i quali “è necessario anche investire sul trasporto pubblico, sulla condivisione del trasporto e su bonus da riconoscere ai lavoratori che decidono di abbandonare il mezzo privato, ma è chiaro che azioni del genere possono esserci solo se c’è un impegno forte da parte del Governo e del Parlamento perché di certo non possono essere messe in campo solo da Comuni e Regioni”.
“Nell’immediato, si ricorra a metodi semplici per ridurre le polveri sottili, come quello di bagnare le strade per evitare che si alzino da terra” hanno concluso i Verdi per i quali “sarebbe fondamentale anche un piano di piantumazione straordinaria di piante in grado di ridurre l’inquinamento”.